Storia dell’ hashtag e sviluppi di oggi

Storia dell’ hashtag e sviluppi di oggi

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Gli eventi che hanno fatto la storia dell’ hashtag

Il simbolo del cancelletto (#) associato a parole chiave è un elemento immancabile nella comunicazione online di oggi, per questo è interessante ripercorrere la storia dell’ hashtag partendo dai suo albori. Utilizzato per facilitare le ricerche tematiche, deriva dalla combinazione delle due parole inglesi “hash” (cancelletto) e “tag” (etichetta). Diffusissimi su Instagram e Twitter gli hashtag fanno ormai parte del nostro linguaggio quotidiano, tanto che la storia dell’ hashtag vede il riconoscimento ufficiale di questa nuova parola nel 2014, con l’ingresso nell’Oxford Dictionary.
Ma chi è stato il primo ad utilizzare gli hashtag?

Fu Chris Messina, un avvocato di San Francisco, che nel 2007 postò su Twitter questa frase:

“How do you feel about using # (pound) for groups. As in #barcamp [msg]?

Quella di Messina non fu un’intuizione estemporanea: la sua idea prendeva ispirazione dalle chat primordiali IRC e Jaiku, dove il simbolo del cancelletto viene usato per dividere canali e categorizzare gli argomenti di discussione. Inoltre, il simbolo “#” era diffuso all’interno dei linguaggi di programmazione già dalla fine degli anni ’70. Messina fu però il primo, a pensare che aggiungendo il cancelletto davanti a una parola sarebbe stato possibile categorizzare i messaggi che contenevano quel tag, rendendo più facile ed immediato il raggruppamento di contenuti coerenti tra loro.

Twitter, lanciato meno di un anno prima, non colse immediatamente l’intuizione, al punto da dare a Chris questa risposta al telefono:

Queste sono cose per nerd, non avranno mai presa sul pubblico

Definirla una previsione sbagliata forse sarebbe poco.

 

Storia dell’ hashtag dai fuochi di San Diego alle elezioni in Iran

La storia dell’ hashtag continua pochi mesi dopo però, quando la potenzialità di questo strumento fu evidente in occasione degli incendi che colpirono i boschi di San Diego: alcuni giornalisti americani iniziarono ad utilizzare #SanDiegoFire per postare tweet di aggiornamento.

Due anni dopo, contemporaneamente alle elezioni presidenziali del 2009 in Iran, Twitter rese i tag cliccabili e indicizzabili: proprio questo primo evento fu un contributo importante alla popolarità degli hashtag. La diffusione sempre maggiore del cancelletto portò Twitter, un anno dopo, a introdurre i Trending Topics: una lista aggiornata in tempo reale degli hashtag più utilizzati sulla piattaforma.

L’idea fu poi adottata da Facebook nel 2013 e prima ancora nel 2011 da Instagram, piattaforma in cui l’hashtag ha assunto la doppia funzione di aggregatore di argomenti e immagini dello stesso tipo. Oggi diverse piattaforme permettono l’indicizzazione dei contenuti tramite hashtag, tra cui YouTube, Google+, Pinterest e Tumblr: gli hashtag si sono quindi dimostrati tutt’altro che una “cosa per nerd”, rivelandosi sempre più uno strumento prezioso del mondo della comunicazione e del digital marketing.


Verso il futuro degli hashtag

Inizialmente usati in modo importante su Twitter, oggi gli hashtag sono il pane quotidiano soprattutto degli “instagramer”, tanto da portare alla nascita di siti dedicati alla ricerca di quelli più efficaci per ottenere il maggior numero di interazioni.

Grazie agli hashtag su Instagram potete inserirvi in nicchie e flussi di notizie molto specifiche, in base ai contenuti di vostro interesse: una volta individuati gli utenti e gli hashtag più usati, basterà usarli nei vostri post per entrare in questo flusso di contenuti.

Oggi il mondo degli  hashtag sta per attraversare una nuova evoluzione: Instagram ha annunciato che lancerà la possibilità di seguire hashtag preferiti. Nei prossimi giorni gli utenti avranno la possibilità di scegliere i contenuti della propria timeline o nello spazio delle stories, seguendo un hashtag preferito, e i brand potranno decidere di creare gruppi interessati ad un determinato argomento utilizzando un hashtag specifico.

Sapere chi è realmente interessato a seguire un flusso di notizie inerenti ad uno specifico argomento, a tal punto da preferirlo ad altri, sarà una risorsa decisamente importante nelle mani dei brand. Non sarà più necessario essere follower di un determinato profilo per visualizzarne i contenuti, e questo ridurrà di importanza la centralità del numero di follower di un account, a favore della sua capacità di inserirsi in flussi di notizie pertinenti.

La possibilità di categorizzare argomenti ha fatto sicuramente degli hashtag una piccola rivoluzione nel mondo digitale, per questo motivo è sempre più importante utilizzarli in modo attento e mirato per raggiungere i vostri obiettivi in modo efficace.

Se volete approfondire l’argomento e costruire una strategia efficace per i vostri contenuti su Instagram contattateci per una consulenza: vi guideremo nel mondo degli hashtag attraverso la strada più efficace per la vostra attività online.